Le Domande più Frequenti sul Mobile First Index di Google
L'aggiornamento di Google relativo all'indicizzazione mobile-first ha causato un certo disorientamento. Cerchiamo di fare chiarezza attraverso una serie di risposte alle domande più comuni su questo tema:
1.L'indicizzazione mobile-first inserisce le pagine mobili in un indice mobile a sé stante?
Con l'indicizzazione mobile-first esiste un unico indice (quello già utilizzato attualmente da Google). Questa modifica all'approccio mobile-first non origina un nuovo indice "mobile-first", né costruisce un "indice mobile" distinto lasciando attivo un "indice desktop". Semplicemente, muta le modalità con cui i contenuti vengono inseriti nell'indice già esistente.
L'indice mobile-first è già operativo e sta influenzando il mio sito? In caso contrario, quando entrerà in funzione?
Google ha testato questo metodo di indicizzazione su un ristretto numero di siti, scelti in base al loro grado di "prontezza" percepito. Un'adozione su larga scala richiederà verosimilmente tempi lunghi: a giugno 2017 Gary Illyes ha affermato che passeranno probabilmente diversi anni prima di "arrivare a un indice interamente mobile-first".
Google ha inoltre precisato quanto segue sul blog dedicato ai webmaster, in un articolo pubblicato il 18 dicembre 2017:
"Valuteremo ciascun sito singolarmente rispetto alla sua idoneità per l'indicizzazione mobile-first, seguendo i criteri sopra elencati, e procederemo con la migrazione quando saranno pronti. Questo iter è già partito per un piccolo gruppo di siti ed è costantemente supervisionato dal team di ricerca.
"Continuiamo a mantenere un approccio prudente nel lancio dell'indice mobile-first. Crediamo che procedere gradualmente permetterà ai webmaster di preparare adeguatamente i loro siti per l'utenza mobile e, proprio per questo, al momento non abbiamo definito una scadenza precisa per il completamento."
Google baserà le mie classifiche esclusivamente sulla versione mobile del mio sito?
Mobile-first implica che la versione mobile diventerà quella di riferimento principale ai fini della determinazione delle classifiche. Ci sono comunque situazioni in cui la versione desktop potrebbe essere presa in considerazione (per esempio quando manca una versione mobile di una determinata pagina).
Detto ciò, potrai notare differenze nei risultati di classificazione tra ricerche mobile e ricerche desktop, quindi sarà comunque necessario monitorare entrambe. (In modo analogo a quanto avviene oggi, quando Google si basa principalmente sul sito desktop per stabilire le classifiche, ma resta comunque utile tenere sotto controllo anche quelle mobili, poiché differiscono da quelle desktop in base al comportamento degli utenti e ad altri fattori).
In quali situazioni Google potrebbe fare riferimento al sito desktop anziché a quello mobile per stabilire le classifiche?
Il principale scenario menzionato finora riguarda l'utilizzo del sito desktop per la classificazione quando non esiste alcuna versione mobile disponibile.
Potrebbe essere possibile che per i siti in cui la versione desktop possiede ulteriori elementi rilevanti ai fini del ranking (come i backlink), tali dati vengano comunque considerati; tuttavia, non c'è alcuna certezza che la scansione o l'indicizzazione della versione desktop avvenga dopo quella mobile, e non risultano dichiarazioni ufficiali in tal senso.
Per questo motivo, una delle indicazioni ufficiali suggerisce che, una volta implementata l'indicizzazione mobile-first, se il tuo sito mobile è ancora in fase di sviluppo oppure è presente online solo una versione "segnaposto", sia preferibile evitare di mostrare un sito mobile difettoso o incompleto. In tali casi conviene attendere il completamento totale prima di renderlo pubblico.
Cosa accade se il mio sito non dispone di una versione mobile?
Qualora tu non possieda una versione mobile e quella desktop non risulti ottimizzata per i dispositivi mobili, i tuoi contenuti potranno comunque essere indicizzati; tuttavia non sarà possibile ottenere classifiche competitive rispetto ai siti ottimizzati per mobile. Questo potrebbe anche penalizzare le classifiche complessive, sia nella ricerca desktop sia in quella mobile, poiché l'esperienza utente verrà percepita come inferiore rispetto ad altri siti (dato che il crawler impiegato sarà di tipo "mobile").
Cosa potrebbe accadere ai siti con un ampio sito desktop e una versione mobile ridotta? I contenuti presenti nel sito desktop ma assenti in quello mobile verranno comunque indicizzati e continueranno a comparire nei risultati di ricerca desktop?
L'obiettivo ultimo di questa implementazione è costruire l'indice basandosi principalmente sulla scansione dei contenuti mobili. Se possiedi una versione desktop ampiamente indicizzata, il contenuto desktop non verrà rimosso improvvisamente dall'indice esistente per essere sostituito solo dalla versione mobile ridotta; tuttavia, quanto più riuscirai a garantire che la versione mobile includa tutti i contenuti rilevanti e di valore, tanto maggiori saranno le probabilità di mantenere buone posizioni, soprattutto quando la scansione delle versioni desktop verrà progressivamente ridotta.
In che modo questo influisce sui fattori di ranking e sulla strategia futura?
Questo cambiamento potrebbe incidere su numerosi fattori di classificazione e sulla strategia complessiva; Cindy Krum di Mobile Moxie ha pubblicato due articoli molto interessanti riguardo a possibili sviluppi futuri legati a questo argomento.
Cindy suggerisce che l'indicizzazione mobile-first potrebbe rappresentare "un segnale che Google sta riducendo la propria dipendenza dai link tradizionali e dagli URL HTML ai fini del ranking". Sembra infatti che Google stia progressivamente abbandonando l'organizzazione dei contenuti basata su "URL", preferendo un approccio più simile a un'API, fondato sulle "entità" (grazie ai dati strutturati!) piuttosto che sui collegamenti in stile URL. Consulta gli articoli di Cindy per approfondire come tutto ciò potrebbe influenzare il futuro della ricerca e della SEO.
Ci sarà una differenza nel trattamento riservato ai siti responsive rispetto a quelli con versione mobile separata?
In parte sì, in parte no. La differenza principale riguarderà l'entità del lavoro necessario per prepararsi a questo cambiamento.
Se il tuo sito è completamente responsive, dovresti già disporre di tutti i contenuti presenti nella versione desktop anche in quella mobile; la sfida principale sarà quindi assicurarsi che l'esperienza mobile risulti ottimizzata dal punto di vista dell'utente (velocità, tempi di caricamento, navigazione, ecc.).
Nel caso di un sito mobile separato, dovrai invece verificare che la versione mobile contenga tutto ciò che offre quella desktop, un lavoro che potrebbe risultare più o meno impegnativo a seconda della strategia mobile adottata finora.
Dovrò modificare le modalità con cui pubblico annunci o contenuti sul mio sito mobile?
Se il tuo attuale sistema pubblicitario genera un'esperienza utente lenta o scadente, sarà necessario intervenire per correggerlo.
Se attualmente nascondi alcuni contenuti del sito mobile in fisarmoniche o schede per ottimizzare lo spazio, questo non costituisce un problema, poiché tale contenuto verrà considerato allo stesso modo di un contenuto completamente visibile fin dal caricamento (a patto che rimanga comunque accessibile e navigabile).
Cambia il modo in cui dovrei utilizzare i tag rel=canonical/switchboard?
No. Per il momento, Google ha specificato che, se hai già implementato i tag switchboard, dovresti mantenerli invariati.
Questa panoramica ti ha fornito una maggiore preparazione in vista del passaggio all'indicizzazione mobile-first? Hai ancora dei dubbi da chiarire?
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