Certificazioni FIMI 2026: Come Funzionano e Perché iTunes e Spotify Contano Sempre di Più
In che modo operano attualmente le certificazioni FIMI (disco d’oro e platino)?
- Streaming incluso nel computo: A partire dal 2015 la FIMI tiene conto anche degli ascolti su piattaforme quali Spotify e Apple Music, trasformando lo streaming in un elemento chiave per raggiungere le certificazioni.
- Trasformazione stream → copie: Vengono contabilizzati unicamente gli stream premium, convertiti poi in copie vendute (1.300 ascolti equivalgono a 1 copia), seguendo regole precise su durata minima e limiti applicati a ogni singolo brano.
- Soglie innalzate per i singoli: Dal biennio 2025/2026 le certificazioni dei singoli richiedono cifre nettamente superiori (100.000 copie per l’oro e 200.000 per il platino), a testimonianza della crescita degli ascolti in streaming.
- Ruolo determinante di Spotify e iTunes: Riproduzioni, download e posizioni nelle classifiche di Spotify e iTunes influiscono direttamente sulle vendite certificate e sulla possibilità di conquistare disco d’oro e platino.
Con la diffusione delle piattaforme di streaming musicale come Spotify e Itunes sono mutati numerosi aspetti legati alla certificazione FIMI (disco d'oro e disco platino). Nel 2015 la FIMI (Federazione italiana industria musicale) ha incluso gli ascolti totalizzati su questo genere di piattaforme nel computo per l’assegnazione dei dischi d’oro e di platino.
Se in precedenza venivano conteggiate solamente le copie degli album venduti, oggi conta moltissimo anche il seguito ottenuto sulle piattaforme di streaming musicale, di conseguenza si è verificato un netto cambiamento nell’assegnazione delle certificazioni.
Infatti, negli ultimi anni si è assistito a un successo crescente degli artisti legati alla scena RAP, che hanno accumulato Dischi d’oro e di platino in numero maggiore rispetto ad artisti di altri generi, per quale motivo?
I rapper sono gli artisti più seguiti sulle piattaforme di streaming musicale, ciò ha ovviamente favorito l’industria che ruota attorno al rap, accrescendo interesse e prestigio. Quindi, dal 2015 circa, lo streaming musicale rientra nelle classifiche dei singoli e contribuisce alle certificazioni FIMI. Dal 2022 sono state apportate alcune modifiche relative al rilascio delle certificazioni FIMI disco d'oro e platino per i singoli. Prosegui la lettura per scoprire tutte le novità e conoscere il numero di copie necessario attualmente per ottenere le certificazioni FIMI sia per gli album/compilation che per i singoli.
SOMMARIO
- In che modo operano attualmente le certificazioni FIMI (disco d’oro e platino)?
- Disco d'oro e disco di platino, certificazioni Fimi singoli d'eccellenza, come funzionano?
- Disco d'oro e disco di Platino singoli 2025: cosa è cambiato rispetto agli anni precedenti
- Soglie certificazioni FIMI valide dal 2026 in poi
- Classifica singoli iTunes e Spotify: perché risultano importanti per ottenere la certificazioni FIMI?

Disco d'oro e disco di platino, certificazioni Fimi singoli d'eccellenza, come funzionano?
Disco d’oro e Disco di platino rappresentano due certificazioni FIMI, per ottenerle occorre aver venduto un determinato numero di copie, ogni nazione applica una stima diversa per aggiudicarsi questi riconoscimenti.
In Italia un album viene certificato oro se raggiunge almeno 25.000 copie e platino se arriva a 50.000 copie, mentre, ad esempio, negli USA, occorrono 500.000 copie per l’oro e 1.000.000 per il disco di platino.
Come mai in Italia bastano 25.000 copie per ricevere il Disco D’oro se contiamo una popolazione che supera i 60 milioni di abitanti? Questo numero così contenuto indica quanto in realtà si vendano sempre meno dischi; la crisi che ha colpito il settore, anche a causa della digitalizzazione della musica, ha spinto la FIMI ad abbassare i requisiti necessari per ottenere una certificazione.
Proprio grazie alla diffusione dello streaming, molti artisti riescono a raggiungere più agevolmente le certificazioni FIMI; negli ultimi anni i dati degli ascolti sui singoli servizi gratuiti e a pagamento sono entrati nella classifica dei singoli, con un fattore di conversione pari a 100 stream per un download.
Nel 2017 sono emerse maggiori informazioni su come lo streaming musicale digitale influisca sulle classifiche e le vendite di un disco. Infatti, da luglio 2017 sono state introdotte ulteriori novità: le vendite del disco non dipendono più solamente dalle copie fisiche e digitali vendute tra negozi, store online (iTunes, Google Play) e store digitali, ma anche dallo streaming gratuito, seppur limitato rispetto alle opzioni Premium, offerto da piattaforme come Spotify, Deezer, Google Music e TIMmusic.
Infatti per il rilascio delle certificazioni FIMI risultano validi solo gli stream a pagamento premium , mentre gli stream gratuiti non vengono conteggiati.
Il fattore di conversione corrisponde a 1.300 ascolti equivalenti a una copia venduta, questi ascolti vengono suddivisi ogni settimana con la somma totale degli stream accumulati settimanalmente dall’album, considerando l’intero elenco di brani che lo compongono.
Quindi, gli ascolti totali della settimana di un disco vengono successivamente divisi per 1.300, ma esistono due condizioni fondamentali: un brano deve essere ascoltato per oltre 30 secondi altrimenti lo stream non viene contabilizzato, e le tracce i cui ascolti superano il 70% del totale accumulato dal disco non rientrano nel conteggio finale.
Disco d'oro e disco di Platino singoli 2025: cosa è cambiato rispetto agli anni precedenti
Rispetto alle edizioni precedenti del regolamento FIMI, il quadro delle certificazioni nel 2026 evidenzia una differenza rilevante soprattutto per quanto concerne i singoli, mentre per album e compilation la struttura è rimasta sostanzialmente identica.
Fino al 2021, le soglie per i singoli digitali erano decisamente inferiori. Un singolo otteneva il disco d’oro con 35.000 copie e il disco di platino con 70.000 copie. Dal 2022 i requisiti erano già stati portati a 50.000 copie per l’oro e 100.000 per il platino, ma la crescita esplosiva dello streaming ha reso indispensabile un ulteriore intervento.
Dal 2025/2026, infatti, le soglie per i singoli sono state nuovamente raddoppiate, portando il disco d’oro a 100.000 unità e il disco di platino a 200.000 unità.
Il discorso è differente per gli album. Le soglie di 25.000 copie per il disco d’oro e 50.000 per il platino sono in vigore da anni e nel 2025 non hanno subito modifiche. L’album resta un formato rilevante, ma presenta una vita più lunga e una crescita più graduale, con volumi di ascolto generalmente più costanti rispetto ai singoli.
Inoltre, è stato introdotto un limite che esclude le tracce che superano il 70% degli ascolti totali di un album, proprio per evitare che un unico brano alteri eccessivamente il risultato finale.
Nel 2026 le certificazioni FIMI non risultano più permissive, bensì più allineate al mercato attuale, in cui lo streaming assume molto più peso e i numeri, soprattutto per i singoli, sono cresciuti in modo significativo.
Soglie certificazioni FIMI valide dal 2026 in poi
Riepiloghiamo di seguito le certificazioni FIMI/Gfk in Italia. Va precisato che per gli album la copertura dei dati GfK sul venduto del mercato totale corrisponde al 90%:
ALBUM E COMPILATION
- ORO: oltre 25.000 copie
- PLATINO: oltre 50.000 copie
- 2× PLATINO: oltre 100.000 copie
- 3× PLATINO: oltre 150.000 copie
- 4× PLATINO: oltre 200.000 copie
- 5× PLATINO: oltre 250.000 copie
- 6× PLATINO: oltre 300.000 copie
- 7× PLATINO: oltre 350.000 copie
- 8× PLATINO: oltre 400.000 copie
- 9× PLATINO: oltre 450.000 copie
- DIAMANTE: oltre 500.000 copie
SINGOLI DIGITALI
- ORO: oltre 100.000 copie
- PLATINO: oltre 200.000 copie
- 2× PLATINO: oltre 400.000 copie
- 3× PLATINO: oltre 600.000 copie
- 4× PLATINO: oltre 800.000 copie
- 5× PLATINO: oltre 1.000.000 copie
- 6× PLATINO: oltre 1.200.000 copie
- 7× PLATINO: oltre 1.400.000 copie
- 8× PLATINO: oltre 1.600.000 copie
- 9× PLATINO: oltre 1.800.000 copie
- DIAMANTE: oltre 2.000.000 copie
Per i singoli, le soglie sono state innalzate dal 2026 per tenere conto dell’incremento significativo degli ascolti in streaming e preservare il valore delle certificazioni.
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Classifica singoli iTunes e Spotify: perché risultano importanti per ottenere la certificazioni FIMI?
È evidente come i servizi di streaming musicale e gli store digitali facciano la differenza per ottenere le certificazioni FIMI, SPOTIFY e ITUNES sono quelli che incidono maggiormente, per quale ragione?
Spotify è il servizio più noto al mondo che offre musica in streaming gratuitamente, consente di accedere a migliaia di brani da qualsiasi dispositivo senza dover acquistare le canzoni; la versione base presenta la pubblicità e non pone limiti di ascolto, se utilizzata da smartphone non offre la possibilità di scegliere le singole canzoni ma bisogna accontentarsi della riproduzione casuale.
La versione Premium oltre a eliminare la pubblicità, consente di selezionare i brani da ascoltare secondo il proprio ordine e ne permette anche l’ascolto offline, grazie al download dei brani o di interi album.
Essendo il servizio di streaming musicale più utilizzato al mondo, disporre di numerosi Plays Spotify diventa essenziale, infatti, maggiori sono gli ascolti ottenuti e più alte sono le possibilità di raggiungere i traguardi utili per ottenere il Disco D’oro e il Disco di Platino.
Avere a disposizione la possibilità di incrementare i plays Spotify garantisce visibilità ulteriore con un aumento di royalty e di popolarità, per cui è necessario mettere in atto tutte le pratiche utili per spopolare su Spotify.
iTunes Store è un negozio online per la vendita di musica digitale, video, film e applicazioni gestito da Apple Inc, fu lanciato nel 2003 e da allora è diventato uno dei più utilizzati al mondo.
Da quando la FIMI ha introdotto il conteggio anche degli acquisti sugli store online, iTunes Store svolge un ruolo fondamentale per il computo delle copie vendute degli album e dei singoli, per questo motivo ottenere successo su questa piattaforma può condurre al raggiungimento delle certificazioni FIMI come Disco D’Oro e Disco di Platino.
iTunes Store è raggiungibile da ogni parte del mondo, mettere in vendita un album o dei singoli garantisce una visibilità maggiore, basti pensare agli artisti italiani che oltre a pubblicare nel nostro Paese, possono essere ascoltati altrove, insomma, gli store online fanno sicuramente la differenza, tanto più da quando la FIMI ha deciso di considerarli ai fini del conteggio necessario per ottenere i vari riconoscimenti disponibili.
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