Troppo Tempo sui Social? Il Timer Facebook che Misura il Tuo Utilizzo
Facebook rappresenta il social network più diffuso a livello globale, con milioni di utenti attivi quotidianamente che utilizzano con assiduità la piattaforma, correndo il rischio di dedicare più tempo alla connessione virtuale rispetto alla vita reale; proprio per questo motivo Facebook ha scelto di introdurre uno strumento utile a quantificare il tempo trascorso online. Ma procediamo con ordine: una ricerca recente ha rilevato che sono milioni le persone nel mondo che manifestano una dipendenza da Facebook e da altri social network. Si tratta di una vera e propria forma di dipendenza dalla quale è possibile liberarsi, ma occorre prima individuare i sintomi e prendere consapevolezza di avere un problema con l'uso di queste tecnologie. Prima di approfondire il timer Facebook che indica da quanto tempo si è connessi, cerchiamo di comprendere meglio in cosa consiste la dipendenza da Facebook, come identificarla e quali azioni intraprendere per superarla.
SOMMARIO
- Dipendenza da Facebook, di cosa si tratta?
- Cosa genera la dipendenza da Facebook?
- Sintomi della dipendenza da Facebook
- Time Facebook per tenere sotto controllo il tempo trascorso sul social

Dipendenza da Facebook, di cosa si tratta?
Nel corso degli anni Facebook ha trasformato le modalità di comunicazione e socializzazione tra le persone, andando indubbiamente oltre, offrendo una serie di funzionalità che hanno catturato eccessivamente gli utenti, al punto che molti hanno sviluppato una sorta di dipendenza dai social network difficile da gestire e superare. Questa problematica non deve essere sottovalutata: con il tempo può infatti aggravarsi notevolmente e ripercuotersi negativamente sull'emotività e sui comportamenti di chi ne soffre.
La dipendenza costituisce una condizione di bisogno incontrollabile verso un prodotto o una sostanza; la sua mancanza genera uno stato di depressione, malessere e ansia, potendo sfociare in comportamenti più o meno aggressivi oltre che in disturbi fisici quali vomito, nausea, cefalea e altro ancora.
Naturalmente, Facebook non è un farmaco, tuttavia può generare una serie di disturbi comportamentali paragonabili a quelli associati all'assunzione di farmaci e sostanze. Sebbene non si possa parlare di una dipendenza vera e propria, mancando la componente fisica del bisogno, è comunque opportuno affrontare la questione come tale.
Cosa genera la dipendenza da Facebook?
Facebook conferisce maggiore determinazione alle persone, infondendo un forte senso di sicurezza, personalità e socialità che molti faticano a manifestare nella vita reale; in una società sempre meno caratterizzata da rapporti sociali autentici, dove prevale l'apparenza, Facebook sembra capace di rendere le persone più sicure di sé, di trasformare i difetti in punti di forza, il brutto in bello: basta un Mi piace su una foto o un video, oppure inviti a gruppi e pagine, per dare l'impressione di condurre una vita sociale attiva.
Ovviamente la realtà differisce da quanto appare: Facebook può generare notevole insoddisfazione e infelicità. La maggior parte delle persone condivide su Facebook i momenti felici della propria vita alla ricerca di reazioni positive, ma anche foto e video capaci di trasmettere l'immagine di un "io" migliorato, cercando l'approvazione degli altri.
Su Facebook e sui social network si verifica un'esposizione di sé continua: chi pubblica un post spinge un'altra persona a fare altrettanto, creando una catena senza fine e alimentando un circolo vizioso.
Nonostante vi sia molta preoccupazione riguardo alla perdita di privacy causata dall'attività online, esistono persone che amano condividere i propri contenuti in rete per ottenere gratificazioni tramite un like o un commento.
Sintomi della dipendenza da Facebook
Da diversi anni la dipendenza da Facebook è oggetto di studio da parte di psicologi e psichiatri, i quali hanno individuato alcuni sintomi che permettono di riconoscere quando una persona presenta problematiche legate all'uso di Facebook e dei social network.
Si possono distinguere tre categorie di sintomi:
- Sintomi di tolleranza o assuefazione, ovvero la necessità di aggiornare i contenuti della propria pagina in modo sempre più frequente ad ogni occasione per sentirsi soddisfatti
- Sintomi di astinenza, tra i più facilmente riconoscibili, consistono in sensazioni di forte disagio fisico e psicologico causate dalla mancata connessione per un determinato periodo
- Sintomi di craving, ovvero l'incremento di pensieri ossessivi e impulsi intensi riguardo a come e quando ricollegarsi.
Questi rappresentano solo alcuni dei sintomi della dipendenza da Facebook, esistono altre condizioni che segnalano chiaramente un problema legato all'uso di internet e che solo un esperto è in grado di identificare.
Per superare questa problematica è necessario, innanzitutto, riconoscere di avere un problema; occorre inoltre una notevole forza di volontà e desiderio di cambiamento: le dipendenze vanno affrontate con il supporto di psicologi e psichiatri, mai in autonomia.
Time Facebook per tenere sotto controllo il tempo trascorso sul social
Il fondatore di Facebook è ben consapevole di come il suo social network sia il più utilizzato al mondo e di quanto tempo le persone dedichino quotidianamente alla connessione; per tale ragione ha deciso di implementare uno strumento capace di comunicare alle persone quanto tempo trascorrono sul social network. Instagram è stato il primo a sperimentare questa nuova funzionalità e, visti i risultati positivi, si è deciso di introdurre questo strumento anche su Facebook.
Si tratta di "Your time on Facebook", che consente di monitorare il tempo trascorso sul social tra like, condivisioni e varie interazioni. Grazie a questo strumento è possibile conoscere la frequenza quotidiana, con i dati che vengono azzerati ogni settimana; inoltre, l'utente può impostare il numero massimo di ore da trascorrere sui social, superate le quali riceverà una notifica di tempo esaurito e la pagina si chiuderà fino al giorno successivo.
Basta selezionare l'opzione "Imposta un promemoria giornaliero" per attivare la funzione. Questo strumento non risolve le problematiche legate alla dipendenza da Facebook, ma costituisce un valido supporto per valutare il tempo trascorso sul social e limitarne l'uso nella quotidianità.
Una ricerca condotta in Pennsylvania ha messo in luce la correlazione tra l'utilizzo dei social network e un peggioramento del benessere psicofisico: chi infatti trascorre troppo tempo connesso risulta decisamente più incline all'isolamento sociale, alla depressione e ai disturbi del sonno.
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