Velocità dei Siti Web: Ora il PageSpeed è un Fattore di Ranking
Che la rapidità di un sito web sia un elemento fondamentale è cosa nota, ma che influenzi persino la SEO forse non è ancora un'informazione conosciuta da tutti, eppure, già da tempo il pagespeed rappresenta un fattore di ranking e può risultare determinante.
Se il tuo sito non carica in modo rapido dovresti valutare un piano di azioni mirate a raggiungere una velocità di caricamento adeguata; a partire da luglio 2018 Google ha implementato nella SERP Mobile lo Speed Update.

Possedere un sito le cui pagine si caricano con lentezza, fornendo così un’esperienza poco fluida agli utenti, comporterà delle penalizzazioni che possono incidere negativamente sulla strategia SEO.
Vediamo quindi come controllare se il tuo sito web raggiunge una velocità sufficiente e quali azioni intraprendere qualora il risultato non fosse positivo.
#1. INDIVIDUARE LE PAGINE LENTE TRAMITE UNO SPIDER
Per rilevare una o più pagine lente all'interno del tuo sito puoi affidarti a diversi strumenti, sia quelli nativi di Google che soluzioni di terze parti; non sono richieste competenze tecniche approfondite per utilizzarli e comprenderne i risultati, e la maggior parte fornisce anche indicazioni utili per risolvere le criticità riscontrate sul sito. Tra i più conosciuti troviamo:
Pagespeed Insights
Pagespeed Insights è uno strumento targato Google davvero semplice da utilizzare: basta digitare nell’apposito campo l’url da controllare e, dopo aver premuto su Analizza, otterrai i risultati relativi sia alla versione desktop sia a quella mobile del sito.
Lo strumento fornisce dati sulla velocità, ovvero il tempo necessario al caricamento della pagina; sull’ottimizzazione, sulla distribuzione dei tempi di caricamento delle pagine e sui suggerimenti utili per migliorarne le performance.
Pingdom
Pingdom Website Speed Test è uno strumento realizzato da terze parti, che mette a disposizione alcune metriche interessanti come il tempo di caricamento della pagina, il peso della stessa e il numero di richieste inviate al server.
È inoltre possibile scegliere il paese da cui simulare il caricamento della pagina, e lo strumento propone anche diverse tabelle utili per analizzare nel dettaglio contenuti e richieste. La rappresentazione grafica delle tabelle relative a dimensioni e richieste risulta molto chiara, rendendo i dati semplici da consultare e comprendere.
#2. RENDERE PIÙ VELOCE IL SITO WEB
Qualora, dopo aver effettuato il controllo, dovessi notare che le performance del tuo sito web non sono all'altezza e che le pagine impiegano troppo tempo a caricarsi, sarà necessario, dopo aver esaminato i dati raccolti, agire per migliorarne l'efficienza.
Ecco alcuni suggerimenti utili per potenziare le prestazioni del tuo sito web:
1. Immagini più snelle
Per ottimizzare i tempi di caricamento è fondamentale che le immagini presenti sul sito abbiano un peso contenuto, così da non appesantire il rendering della pagina da parte del browser. Le immagini devono mantenere una buona qualità senza però risultare eccessivamente pesanti.
2. Meta tag Prerender
Questo tag riveste grande importanza poiché consente di caricare e visualizzare la pagina all’utente nel momento del click, facendo sì che il browser precarichi la pagina in anticipo, riducendo così i tempi di attesa.
3. Protocollo HTTP2
Il protocollo HTTP2 rappresenta l'evoluzione dell’HTTP, e consente una diminuzione considerevole dei tempi di caricamento delle risorse, quantificabile in circa il 50% in meno.
Va ricordato che la comunicazione tramite HTTP2 è possibile solo se sul server è installato un certificato TLS, motivo per cui il primo passo consiste nel migrare a HTTPS, per poi procedere con il passaggio ad HTTP2.
4. Attivare l’AMP
È evidente come Google attribuisca grande rilevanza alla velocità di un sito web, ed è proprio per questo che tempo fa ha ideato e lanciato il progetto AMP, ovvero, Accelerated mobile Page, capace di velocizzare il caricamento delle risorse da dispositivo mobile fino a 4 volte tanto.
AMP è pensato per la versione mobile del sito, e la sua implementazione porta vantaggi esclusivamente sulla SERP mobile, migliorando l’esperienza dell'utente.
5. Facebook Instant Article
Anche Facebook ha voluto fare la sua parte per accelerare il caricamento delle notizie, dando vita al progetto Instant Article.
Questo sistema incrementa notevolmente la velocità con cui vengono caricate le pagine condivise sul social, influenzando di conseguenza anche il posizionamento su Google, grazie al maggior traffico proveniente dai social network.
#3. OTTIMIZZARE LA CACHE DEL SITO WEB
Per potenziare le prestazioni di un sito web, la cache gioca un ruolo importante: consiste nel salvataggio delle copie delle risorse del portale, richieste in precedenza dagli utenti.
Questa memoria è presente sia lato browser che lato server, e la sua ottimizzazione porta benefici concreti anche in termini di velocità di caricamento del sito.
Esistono numerosi strumenti implementabili sul sito per attivare e gestire la cache; te ne suggeriamo due.
Per Wordpress
Se il tuo sito è sviluppato in Wordpress, uno dei plugin migliori è WP Super Cache, che consente di ottimizzare la cache trasformando le pagine più pesanti in documenti statici HTML, così da velocizzarne il caricamento.
Per Joomla
Joomla, di default, non gestisce la cache per le risorse del sito, ma genera dinamicamente le pagine richieste dagli utenti; per attivare la cache occorre seguire questo percorso: Estensioni > Plugin > System Cache.
A questo punto è possibile scegliere tra tre diverse configurazioni della cache:
- Page caching: viene creata una versione statica della pagina, utilizzata ogni volta che viene richiesta
- View caching: il cms gestisce solamente una porzione della pagina
- Module caching: anche in questo caso viene gestita solo una parte della risorsa generata.
Una volta attivata, Joomla consente di gestire numerosi aspetti della cache, anche di natura più tecnica, per ottimizzare al massimo il sito web.
Conclusioni
Il pagespeed costituisce un fattore di ranking già dal 2018, ed è particolarmente importante verificare la velocità di caricamento della Homepage e delle pagine principali, senza però trascurare il resto del sito.
All'interno di una strategia SEO, un caricamento lento delle pagine rappresenta un ostacolo; inoltre, Google tiene in grande considerazione la qualità dell'esperienza utente offerta, per cui se il tuo sito impiega troppo tempo per aprire le pagine, rischia di essere valutato negativamente, con conseguente perdita di posizioni.
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