Posizionamento del Sito: 8 Errori Assolutamente da Evitare
Gli sbagli in ambito SEO risultano piuttosto semplici da compiere, soprattutto per chi muove i primi passi, sia nel ruolo di SEO alle prime armi che come impresa appena avviata.
Conoscendo a fondo le trappole specifiche in cui possono cadere le nuove aziende e i principianti del SEO nel momento in cui provano a ottimizzare il proprio sito e i propri contenuti, è possibile scongiurare gli sbagli e le distrazioni più ricorrenti, adottare le pratiche migliori e tenere sotto controllo velocemente i progressi della propria visibilità online.
8 SBAGLI DA NON COMMETTERE MAI
Ecco otto errori da tenere alla larga:
1) Rimandare l'investimento nel posizionamento SEO
Le imprese possono (e capita fin troppo spesso) dedicare anni alla realizzazione di contenuti coinvolgenti che rispecchiano perfettamente ciò che il target sta cercando. Tuttavia, nemmeno il contenuto più eccellente porterà a risultati se il pubblico a cui è destinato non riesce a rintracciarlo o ignora che esista.
Puntare sul posizionamento SEO per assicurarsi che il contenuto risulti visibile e rilevante - anziché nascosto sotto altri risultati di ricerca - può rivelarsi importante per il successo quanto il contenuto in sé. Le piccole realtà imprenditoriali, in modo particolare, tendono a mettere in primo piano la creazione di contenuti rispetto alla strategia SEO, quando invece i due aspetti dovrebbero procedere insieme. Il momento ideale per avviare il SEO arriva prima di quanto molte aziende immaginino.
2) Puntare su parole chiave molto competitive invece che su quelle meno contese
È raro che i siti web appena nati dispongano di risorse sufficienti per conquistare posizioni elevate nelle ricerche relative a termini competitivi. Questa situazione tenderà a persistere per un certo periodo, anche rispettando tutte le pratiche consigliate; muovere i primi passi in qualunque nuova avventura richiede di guadagnarsi lo spazio, e ciò vale certamente anche per il SEO.
Purtroppo, numerose nuove attività cadono nell'errore di focalizzarsi unicamente su parole chiave di elevata concorrenza fuori dalla loro portata e finiscono per non ottenere alcun risultato in termini di posizionamento.
Una tattica più efficace consiste nell'individuare e privilegiare parole chiave con bassa competizione. Questo approccio rende più realistico scalare le posizioni e incrementare traffico e credibilità del sito. Ciò, a sua volta, e con il passare del tempo, contribuirà a costruire il successo anche sulle parole chiave più contese.

3) Non comprendere il pubblico e le sue intenzioni di ricerca
Esiste una convinzione errata secondo cui il successo del SEO dipenda esclusivamente dagli algoritmi. In verità, la pratica SEO più rilevante in assoluto consiste nel realizzare contenuti che risultino coinvolgenti per il proprio pubblico.
Le strategie pensate per soddisfare le esigenze dei motori di ricerca dovrebbero occupare un ruolo secondario, e in molte situazioni le pratiche che accontentano sia gli utenti che i motori di ricerca coincidono. L'elemento chiave sta nel comprendere l'intento di ricerca del proprio pubblico: cosa vogliono trovare le persone quando digitano determinati termini nelle ricerche? Potrebbero cercare informazioni, oppure voler individuare o acquistare qualcosa di preciso.
Quando i contenuti delle tue pagine web rispondono all'intento di ricerca, sia il pubblico che i motori di ricerca ricompenseranno il tuo sito. Ciò che risulta positivo per il pubblico coincide quasi sempre con ciò che è vantaggioso per gli algoritmi.
4) Puntare su termini di ricerca generici invece che long tail
Chi è alle prime armi con il SEO potrebbe pensare che concentrarsi su termini di ricerca ampi e basilari rappresenti il punto di partenza più naturale. Al contrario, i termini long tail, più specifici e articolati, si dimostrano decisamente più efficaci.
Quando qualcuno digita un termine generico nel motore di ricerca prescelto, si possono formulare due supposizioni.
Primo, è probabile che si trovi nella fase iniziale del percorso di apprendimento su un argomento di cui non possiede ancora ampie conoscenze. Secondo, anche quando i termini rimandano chiaramente a un prodotto o servizio ben definito, questi utenti non sono ancora nella condizione di procedere all'acquisto.
Inoltre, i termini di ricerca generici rappresentano solitamente parole chiave ad alta concorrenza, come già accennato in precedenza. Le pagine dei risultati dei motori di ricerca relative a termini generici tendono inoltre a contenere più annunci pubblicitari nella parte alta, relegando gli elenchi organici verso il basso (rendendoli generalmente meno preziosi di conseguenza).
5) Trascurare i dettagli della pagina web
Nelle prime fasi del lavoro SEO, risulta fin troppo semplice trascurare i dettagli di ottimizzazione da inserire in ogni pagina web del sito: titoli delle pagine, meta descrizioni, nomi dei file immagine e testo alternativo, URL, e via dicendo, poiché non sono elementi immediatamente visibili nel contenuto.
Tuttavia, questi componenti risultano fondamentali nel definire come i motori di ricerca - e quindi il pubblico che si intende raggiungere - percepiscono le tue pagine. Il tag title, lo slug (l'URL della pagina) e la meta description di una pagina web determinano il testo visualizzato nella pagina dei risultati del motore di ricerca e quando viene condiviso sui social media.
Pur restando invisibile all'interno delle pagine stesse, questo testo funziona come una sorta di annuncio pubblicitario per il sito in cui compare.
6) Credere che il riempimento di parole chiave sia utile
Il keyword stuffing consiste nell'utilizzare il maggior numero possibile di parole chiave in una pagina per conquistare il favore dei motori di ricerca. Il risultato è un contenuto poco scorrevole che genera un'esperienza negativa per l'utente.
Sebbene molti principianti ritengano che il riempimento di parole chiave rappresenti una scorciatoia verso posizioni migliori, i motori di ricerca condannano questa pratica. Gli algoritmi sono ormai troppo sofisticati per farsi ingannare dal riempimento di parole chiave, e i motori di ricerca individuano e penalizzano con frequenza crescente i siti che vi ricorrono.
Ancora una volta, produrre contenuti che rispondano in modo autentico all'intento di ricerca del pubblico rappresenta la tecnica SEO più efficace e vincente.
7) Trascurare la costruzione di link interni
Una volta riuscito ad attirare qualcuno sul tuo sito, l'obiettivo diventa trattenerlo - sia per ragioni SEO che, naturalmente, per i tuoi obiettivi commerciali. Ricorda quindi di offrire al tuo pubblico un accesso agevole ad altri contenuti che si collegano in modo coerente alla pagina in cui si trova.
8) Trascurare la misurazione dei risultati
Infine, chi è alle prime esperienze con il SEO tende maggiormente a introdurre nuove pratiche senza monitorare adeguatamente i risultati per capire se funzionano davvero. Il posizionamento SEO rappresenta un'attività fortemente basata sui dati, e gli strumenti analitici per monitorare il successo SEO sono facilmente accessibili e andrebbero utilizzati sin da subito.
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